L’azione è ambientata a Piazza Eminonu, vicino a Ponte Galata e poi dentro al Gran Bazar, uno dei mercati più grandi e antichi del mondo. La parte finale del film dove James Bond insegue Dominic Greene e il Generale Medrano, è ambientata nell’ “eco-hotel” nel mezzo del deserto. Questo edificio è in realtà il Paranal, uno degli osservatori dell’ ESO nel deserto di Atacama. E’ possibile visitare il luogo grazie a tour guidati, ma il sito raccomanda di prenotare in anticipo per evitare problemi.

Impossibile carpire il benché minimo segreto né da terra né tantomeno dal lago, dove in molti ricordano un cordone di imbarcazioni a protezione delle riprese. Daniel Craig è efficace, anche se troppo pompato, Eva Green è sublime, Giannini idem. Le scenografie sono spettacolari, si compie un viaggio virtuale tra luoghi stupendi (e per fortuna al contrario di star wars la villa del Balbianello non l’hanno storpiata). La musica è ottima, da notare oltre al solito motivetto la canzone di Chris Cornell « You know my name ». La sceneggiatura è ricca e dinamica, carica di azione e di ironia « british », con sequenze adrenaliniche ed altre più intense e romantiche; la colonna sonora è splendida e trascinante e i luoghi dell’ambientazione sono davvero molto suggestivi. Un ottimo bond-movie, molto moderno e con meno trovate tipicamente « fleming-iane », diretto in vecchio stile da Martin Cambell, con un grande Daniel Craig per protagonista, affiancato da una splendida Eva Green, e da un disinvolto e carismatico Giancarlo Giannini.

Un gangster francese, Monsieur Le Chiffre, Usa i profitti del suo casinò, per finanziare un fondo per i terroristi, ma fa l’errore di impossessarsene. Nella parte girata all’aeroporto appare l’imprenditore Richard Branson, fondatore del Gruppo Virgin e cosponsor del film, in una breve scena al controllo passeggeri. Un altro errore, e anche piuttosto grossolano, è presente nel momento in cui viene chiesto a Bond di introdurre una password in un computer, nel caso dell’eventuale vincita al Casino Royale. Bond digita delle cifre, che non corrispondono alla password Vesper(che verrà svelata in una scena successiva). Dopo il buon successo del film,è previsto il seguito dal http://www.shockedthemovie.at/casino-online-sicuri/ titolo Quantum attualmente in fase di riprese. Subito dopo ci ritroviamo https://lx.interconsult.it/casino-online-super-bonus-di-1300-10-subito/ in Madagascar, dove Bond insegue ed uccide un terrorista mercenario, assoldato per compiere https://www.multisalalafenice.it/site2/2022/01/16/casino-online-senza-deposito-italiani/ un attentato.

  • La prima volta che vidi Casino Royale, mentre lo trasmettevano in televisione, ricordo di essere rimasto shokkato nel vedere stravolto in quel modo un personaggio che aveva fatto parte della mia vita praticamente fin da subito.
  • Daniel Craig è efficace, anche se troppo pompato, Eva Green è sublime, Giannini idem.
  • Nei panni di 007 c’è Pierce Brosnan e il set è l’Hotel Atlantic Kempinski di Amburgo.
  • È uno degli hotel più lussuosi del mondo, ubicato in un palazzo storico nel quartiere di Kowloon, la zona più commerciale della città.
  • Chiusa la parentesi Casino, ritroviamo James convalescente e felice con Vesper, la sua Bond Girl, a Villa del Balbianello, in località Lenno sul Lago di Como e poi a Venezia.

Si capisce tutto già dai titoli, l’operazione del cineasta è sfarzo puro; l’immagine e la spettacolarità sono gli enti che hanno contraddistinto da sempre James Bond. In questo prodotto a prendere la parte dello storico Bond è Daniel Craig. « Casinò Royale » è un ulteriore canto ad un nome, ad un personaggio dei film nato negli anni sessanta, il celebre, l’indimenticato Bond. Il mio primo Bond (escludendo quelli visti da ragazzetto di cui ho poca memoria e che rivedrò) mi ha sorpreso in positivo.

Questo film rappresenta tuttavia una parodia dei classici film di James Bond. Le Chiffre si dimostra particolarmente abile nel gestire la partita ingannando perfino Bond con un falso bluff. Bond perde tutti i suoi soldi e Vesper si rifiuta di aprire ulteriormente le casse del tesoro per offrire a Bond la somma necessaria a rientrare in gioco. Il giocatore Felix Leiter, identificatosi solo all’ultimo minuto come agente CIA, offre a Bond la grossa somma per rientrare a giocare nel poker mozzafiato contro Le Chiffre. In cambio, però, che sia la CIA e non l’MI6 ad incastrare il pericoloso malvivente. Mentre Bond sta osservando i quadri della National Gallery, viene approcciato dal nuovo Q.

Oltretutto, a parte la sua rozzezza, manca completamente di quel fine umorismo inglese che aveva caratterizzato la maggior parte degli episodi precedenti. Trama molto piatta, che si fa interessante solo nella parte con il casinò come location, ma che aimé si fa dimenticare molto presto. Sicuramente uno dei film più belli di quell’annata al cinema, e un episodio che fa ripartire la saga alla grande. Curiosissimo di vedere i sequel; un film quasi snaturato riguardo alla serie ma ben vengano le novità che, come in questo caso, sono capolavori. Peccato per quel senso di incompletezza dato dal cliffhanger finale e da alcune scelte repentine su alcuni personaggi e alcune dinamiche nella seconda parte.

Difficile dimenticare la scalata di James Bond dall’Atlantic Suite fin sopra il tetto dopo aver ucciso il dottor Kaufman nella sua stanza. Nei panni di 007 c’è Pierce Brosnan e il set è l’Hotel Atlantic Kempinski di Amburgo. In Germania sono state girate alcune sequenze di Il domani non muore mai, ma anche in Francia, Regno Unito e nel sud-est asiatico. Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale. Nel cast compare anche Giancarlo Giannini, che interpreta René Mathis, un agente che aiuta Bond in Montenegro.

Le scene sono state girate nella Room 34 dove è esposto il quadro “The Fighting Temeraire” di JMW Turner. Tappa obbligatoria di ogni viaggio a Londra, la National Gallery è completamente gratuita ed ospita alcuni dei quadri più famosi al mondo. James Bond viaggia verso la Bolivia dove un Generale sta programmando di rovesciare il governo in carica.

Riavvolgendo la pellicola del film, nella dimora lennese Daniel Craig, alias James Bond, trascorre un lungo periodo di convalescenza insieme alla sua “Bond Girl”. Celebre e, di fatto consegnata alla storia della cinematografia, la scena del “bacio sotto la Loggia”. Il fatto è che la saga di 007 non dovrebbe esserlo, inserendosi nel genere spionaggio. Intendiamoci, un po’ di scene movimentate ci sono sempre state e non guastano, ma la direzione di questo lavoro pare improntata maggiormente in questo senso. Il film indubbiamente offre un alto tasso di adrenalina, le scene action sono già da subito tra le più spettacolari di sempre, la regia è abbastanza capace e il cast miscela un gran quantità di carisma e bellezza fisica. In conclusione a parte qualche dialogo e qualche scena troppo demenziale, resta un buon film d’azione che non annoia e diverte.

In occasione dell’uscita del nuovo film di James Bond, Spectre, il prossimo 5 Novembre, abbiamo esplorato alcune delle locations più belle che è possibile visitare dei precedenti film, da Casino Royale a Skyfall. Roger Moore ha soggiornato nel The Peninsula di Hong Kong nel film Agente 007-L’uomo dalla pistola d’oro. È uno degli hotel più lussuosi del mondo, ubicato in un palazzo storico nel quartiere di Kowloon, la zona più commerciale della città. Gli interni spettacolari del Grand Hotel Ciudad de Mexico si vedono nel film 007-Vendetta privata, la prima pellicola della serie che non è stata girata nel Regno Unito bensì tra Florida e Messico. Timothy Dalton, l’attore nei panni di James Bond, nella pellicola soggiorna proprio in quest’albergo insieme alla compagna Carey Lowell. Casino Royale è un film del 2006 diretto da Martin Campbell, ventunesimo capitolo della saga cinematografica dell’agente 007 e primo film della trilogia che comprende Quantum of Solace e Skyfall.

Non sbaglio dicendo che il torneo al Casino Royale è la parte più coinvolgente, così come il finale, il fatto che poi i vilain siano più di uno porta la trama verso risvolti impensabili. Eccellenti le location, dalla Giamaica alla Slovenia, senza contare Venezia, cast perfetto, Eva Green in un personaggio a tutto tondo, Cecile De France irriconoscibile,spiccano anche gli italiani, da Giannini a Santamaria, fino alla particina di Caterina Murino, veramente sexi. Colonna sonora superba di John Arnold, che ogni fan dovrebbe avere, in definitiva un gran film. Dopo varie delusioni firmate 007, iniziare un nuovo film della spia più conosciuta al mondo diventa sempre più un impresa. Scene d’azione ben calibrate, ma soprattutto la storia si lascia apprezzare facilmente, senza troppe spiegazioni. Azzardo un paragone con Will Eissner, che come lui riusciva a consensare poche tavole per spiegare e rendere la scene molto fluide e leggibili, Casinò royale possiede questa caratteristica registica di aver ogni inquadratura sotto controllo.

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